Porto Marghera si candida a ospitare uno dei primi due depositi di terre rare e materie prime critiche (MPC) come litio, manganese e cobalto. L’annuncio è stato dato ieri dal Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, in visita alla comunità portuale veneziana. L’incontro si è svolto nell’osservatorio panoramico della Venezia Heritage Tower. “Entro il mese di giugno - ha spiegato Urso - sottoporremo lo studio di fattibilità alla Commissione Europea”, la quale aveva chiesto di realizzare due siti pilota per lo stoccaggio e il recupero di materie prime, uno a ridosso dei porti del Nord Europa (Rotterdam e Amsterdam) e uno nel Nord Italia. L’obiettivo è la creazione di un polo che riduca la dipendenza energetica dell’Europa da altri Paesi esteri, soprattutto in caso di choc di approvvigionamento, come è accaduto durante la pandemia e come si sta verificando con l'ultimo conflitto in Medio Oriente. Ad accogliere il Ministro anche il presidente dell'Autorità di Sistema Portuale Matteo Gasparato che ha ricordato l’imminente visita della Commissione europea a Marghera. L’auspicio è che, con la creazione del sito per le terre rare, possano insediarsi anche nuove imprese attive nella raffinazione e nel riciclo di materie prime critiche. “Ringrazio il ministro Urso per l’opportunità che sta dando al nostro territorio - le parole del vicepresidente della Regione Veneto, Lucas Pavanetto -. È la dimostrazione che c’è sinergia tra governo nazionale ed enti locali per rilanciare Porto Marghera, un luogo che ha alle spalle una grande storia ma che guarda anche al futuro ripensando un’area strategica per l’intero Paese”. Guarda il servizio della Tgr del Veneto. Grazie ai nostri ospiti per aver scelto Venezia Heritage Tower per questo importante momento di confronto!





