Progetto


Marghera – città nata dal 1904 da intuizioni coraggiose e geniali a partire dagli artefici Foscari e Volpi e venduta come un “prodotto” in giro per il mondo per attrarre investitori – ha in pochi decenni di vita raggiunto notorietà a livello mondiale in molti settori per la qualità dei suoi prodotti tra i quali figura, forse per noi a sorpresa, anche quello alimentare. I brevetti realizzati in diverse lingue in diversi Paesi, le foto dei laboratori ed i vari documenti trovati ne sono una testimonianza oltre che un esempio per gli addetti di oggi. L’oggi non sarebbe cosi sviluppato senza Marghera.

Circa un secolo fa, dalla condensazione di un insieme di capacità architettoniche, ingegneristiche, matematiche e costruttive è stato realizzato un capolavoro di archeologia industriale: una Cooling Tower in cemento armato alta 54,22 metri con una forma singolare ed estremamente funzionale, l’iperboloide.

Tale innovazione ha segnato lo sviluppo del ‘900 portando il progresso in Italia, in Europa e nel mondo.

Costruita nel 1938 é tutt’oggi un patrimonio architettonico ed ingegneristico. Realizzata su progetto franco-olandese di fine Ottocento (recuperato e portato a Marghera dal Sen. Giovanni Agnelli, Presidente della Vetrocooke SPA dal 1924 al 1948), rappresenta l’ultima Torre di Raffreddamento rimasta a Marghera (delle 5 Torri esistenti è l’unica salvata dalla demolizione). Posizionata alle porte del nuovo ingresso portuale, è oggi di proprietà del Consorzio Multimodale Darsena essendo parte di un’altra intuizione, quella dell’imprenditore Gianni Sottana, che con l’allora Sindaco Massimo Cacciari ha acquistato i 33 ettari compresi tra Banchina e Via dell’Azoto per realizzare una piattaforma logistica retro portuale.

Di questo oggi ne beneficia il Porto, i lavoratori oggi presenti in area (stimati in più di 73 imprese per oltre 1.200 dipendenti diretti) e l’ambiente stesso, essendo tra le poche aree bonificate e riconvertite con successo.

La Torre, ribattezzata Venezia Heritage Tower, è stata oggetto di un restauro unico nel panorama italiano ed europeo ed è tornata ad essere la mente ed il cuore pulsante dell’attività economica del nord est italiano.

Proprio lì dove l’acqua defluiva, i circa 3000 mq recuperati si trasformano in spazio di cultura, arte, formazione, business e attrazione. Ambienti diversi e versatili, ognuno con una vocazione specifica dove creatività e innovazione incontrano la tradizione per regalare un’esperienza autentica. Uno spazio aperto all’innovazione dove ognuno è libero di creare valore aggiunto.

L’intervento di recupero ha visto avvalersi delle competenze dei seguenti studi: Studio ARKA e Associati, H&A Associati, Studio Fabiano Pasqualetto, RPR Studio.


L'intervento firmato dall'Arch. Roberto Pescarollo - RPR STUDIO Venezia - ha permesso di aggiungere al piano terra uno spazio espositivo multimediale, con un nuovo volume vetrato d'ingresso.


Il progetto è stato realizzato avvalendosi del finanziamento POR – Obiettivo “Investimenti a favore della crescita e dell’occupazione”, Parte FESR fondo europeo di sviluppo regionale 2014-2020 – Asse 3, Azione 3.5.1 C con la nascita della start up culturale, Venezia Heritage Tower – VHT.


Venezia Heritage Tower, è quindi un’iniziativa unica nel panorama italiano ed europeo, nata con l’obiettivo di restituire ad imprese, istituzioni e cittadini un patrimonio culturale europeo ed italiano: un “faro” acceso sul cambiamento.

Sostenibilità, valorizzazione di un patrimonio storico, cultura d’impresa, innovazione, flessibilità degli spazi, restituzione al pubblico di un’eredità importante, questi sono i principi ispiratori del grande intervento di recupero.

Da TORRE EVAPORATIVA a “condensatore” di idee, stimoli, iniziative e capacità.